Cerzoo: sensori per monitorare stato di salute, benessere e performance dei bovini
Sistema RIC, ruminometri e podometri forniscono dati sui comportamenti dei capi allevati
Se negli ultimi anni, grazie al sostegno finanziario della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, la stalla di Cerzoo è stata al centro di un profondo rinnovamento strutturale, altrettanto importante è la dotazione tecnologica di cui l’azienda sperimentale della facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università Cattolica di Piacenza dispone.
Come ci spiegano il professor Erminio Trevisi – Ordinario di Zootecnia speciale e presidente di Cerzoo – e il dottor Alessandro Vercesi è sufficiente entrare in stalla al Cerzoo per notare il sistema RIC (Roughage Intake Control): in luogo della classica rastrelliera sono presenti dei contenitori dotati di pesa e ad accesso controllato. In questo modo è possibile misurare l’ingestione istantanea per singolo animale, oltre ad avere la possibilità di somministrare diete differenti all’interno dello stesso gruppo.
Controllare l’alimentazione con i ruminometri
La successiva digestione, o meglio ruminazione, dei capi bovini è controllata attraverso l’utilizzo di ruminometri (AfiCollar e AllFlex SCR). Il sensore utilizza un accelerometro 3D in grado di differenziare i movimenti dell’animale e determinare quando sta ingerendo alimenti, quando rumina e quando semplicemente sta muovendo il capo. Questi collari consentono quindi il tracciamento dell’attività alimentare anche degli animali che non utilizzano il sistema RIC, permettendo così di rilevare, a livello individuale e di gruppo, il tempo di ruminazione e come questo varia nell’arco delle 24 ore.
Nella gestione giornaliera dell’allevamento questo dato risulta molto importante per valutare lo stato di salute degli animali e poter intervenire puntualmente in caso di calo dell’attività ruminativa, spesso indice di dismetabolie o di animali che si recano poco in mangiatoia, come ad esempio capi zoppi o malati. Ma questi dati risultano utili anche per la ricerca in quanto permettono di caratterizzare l’attività ruminativa tipica della dieta somministrata, potendo quindi rilevare eventuali differenze negli animali a cui viene fornito un determinato trattamento alimentare da altri capi.
E con i podometri anche l’attività riproduttiva è monitorabile
Peraltro, i dati provenienti dai ruminometri vengono integrarti e arricchiti da quelli dei podometri (AfiAct e AfiTag). In questo modo, oltre a monitorare la salute si riesce a controllare anche la sfera riproduttiva. Il sensore legato all’arto anteriore della bovina è infatti in grado di registrare sia l’attività locomotoria sia il comportamento di riposo, dati traferiti ogni 15 minuti via wireless all’antenna e quindi al software gestionale (AfiFarm). In questo modo è possibile tenere sotto controllo in modo puntuale il comportamento “normale” di ciascun capo bovino e, nel caso vi sia un incremento dell’attività che superi le soglie di attenzione impostate, il software emette un allarme. In questo modo si possono rilevare i calori, ma è possibile andare ancora più nello specifico in quanto il sensore è in grado di dire da quante ore è iniziato il calore stesso, potendo così scegliere con maggiore precisione il momento ideale per effettuare la fecondazione e, di conseguenza, ottenere un miglioramento del tasso di concepimento. Il podometro rimane attivo anche sugli animali in asciutta, ed è quindi in grado di rilevare il comportamento della bovina che si sta avvicinando al parto, per segnalarlo tempestivamente all’allevatore.