Cerzoo: una sala di mungitura altamente tecnologica e orientata al benessere animale

Cerzoo: una sala di mungitura altamente tecnologica e orientata al benessere animale


Come in ogni realtà zootecnica, anche la stalla di Cerzoo – l’azienda sperimentale dell’Università Cattolica –  ha nell’impianto di mungitura il perno della propria attività.

Progettata e realizzata con l’impresa T.D.M. (Total Dairy Management, che distribuisce la tecnologia della multinazionale israeliana Afimilk Ltd), l’area di mungitura di Cerzoo si compone di un’ampia sala d’attesa, dai locali che alloggiano l’impiantistica e dalla sala di mungitura vera e propria, dotata di 20 poste (10+10) disposte a pettine.

 

Un progetto per animali e operatori

E ad avere un ruolo centrale nella fase di progettazione di tutta questa area è stato il benessere della bovina. Ad esempio, le sale di attesa e di mungitura appaiono sovradimensionate rispetto alle tipiche aziende commerciali, ma questo permette di minimizzare i tempi di inattività dei capi che si apprestano alla mungitura, i quali hanno così la possibilità di dedicare più tempo al riposo e all’attività di ruminazione, con una conseguente riduzione dello stress a cui l’animale può andare incontro. Inoltre, queste due zone sono servite da ventilatori assiali che mitigano la temperatura durante la stagione più calda, regolabili in relazione alle condizioni di temperatura e umidità relativa. Di fatto, anche le operazioni preliminari alla mungitura sono ottimizzate in quanto la sala d’attesa è in grado di accogliere contemporaneamente tutte le bovine in lattazione provenienti dai diversi gruppi. In questo modo, il mungitore, una volta spostate tutte le vacche in sala, esce raramente dalla fossa di mungitura. Con ciò si riduce l’affaticamento dell’operatore che può rimanere maggiormente concentrato sulla mungitura vera e propria.

Nella sala è presente uno spingi-vacche automatico che avvicina gli animali da mungere alle poste di mungitura progressivamente all’uscita delle bovine che hanno già terminato la mungitura. In contemporanea, all’uscita della zona di mungitura sono presenti una serie di cancelli separatori che, identificando il singolo animale tramite la lettura del podometro, lo indirizzano nel gruppo di appartenenza.

Altra peculiarità dell’impianto è la separazione in appositi locali dell’impiantistica riguardante i collettori del latte, in modo da facilitare i campionamenti senza alcun intralcio al lavoro del mungitore e disturbo alle bovine. In questo modo, durante la mungitura rutinaria la sala risulta sempre silenziosa, a tutto vantaggio della tranquillità e del benessere animale. Per lo stesso motivo il campionamento del latte non è effettuato dal personale in fossa bensì in un locale posto al di sotto della sala di mungitura.

 

Attrezzature all’avanguardia

All’uscita dall’area di mungitura, i capi trovano la vasca podale, dove il prodotto disinfettante è pescato direttamente dal contenitore in modo automatico e programmabile. Così facendo, oltre ad avere un dosaggio preciso, è anche possibile eseguire più volte il rinnovo della soluzione durante la mungitura; inoltre sono ridotti al minimo i problemi di contaminazione delle soluzioni attribuibili agli operatori. Immediatamente dopo il bagno podale è presente una pesa elettronica che rileva il peso vivo di ogni animale al suo passaggio. Questo dato permette di disporre di un andamento della condizione corporea della bovina nel corso dell’intera lattazione. Eventuali andamenti anomali vengono utilizzati per segnalare allarmi.

 

Una struttura funzionale

Le caratteristiche strutturali (superficie, ventilazione, quiete) della zona di mungitura hanno effetto sul benessere animale e sulle performance produttive, ma le operazioni di mungitura sono altrettanto importanti. Infatti, è indispensabile rispettare il corretto protocollo di mungitura per favorire il rilascio dell’ossitocina, in modo da permettere la corretta e completa eiezione del latte. Inoltre, è importante prevenire qualsiasi trasferimento di patogeni entro la mammella durante la mungitura, per questo i protocolli devo includere corrette procedure di pre- post dipping per mantenere la mammella in perfetta salute. Nello specifico in Cerzoo il pre-dipping è effettuato con l’utilizzo di salviette monouso umidificate con clorexidina, in questo modo è possibile pulire e igienizzare il capezzolo rimuovendo qualsiasi traccia di sporco e, contemporaneamente, l’operazione di pulizia consente di eseguire il massaggio mammario che attiva lo stimolo del rilascio del latte. Il post-dipping al termine della mungitura è essenziale, in quanto viene eseguito quando lo sfintere del capezzolo risulta ancora allargato e quindi è elevato il rischio di risalita da parte dei microrganismi all’interno del capezzolo. Anche in questo caso il prodotto attualmente utilizzato è a base di clorexidina, molecola ad azione disinfettante ad ampio spettro d’azione contro i batteri ed efficace anche contro alcuni virus e funghi; peraltro, con cadenza periodica vengono alternati prodotti differenti per evitare di selezionare microrganismi resistenti.